venerdì, giugno 19, 2009
Splendida serata con Irene... una mostra fotografica con Laura e un rinfresco piuttosto povero, poi da lei a cenare sul serio con qualche piatto freddo preparato in collaborazione, poi una mezz'ora col PC e altre chiacchiere divertite, e infine un'altra travolgente notte di passione.
Inizio ad essere veramente preso da sta ragazza, stasera mi son sentito sereno come non mi succedeva da tempo.
Speriamo che duri!
mercoledì, giugno 17, 2009
Notte di passione con Irene. Una lunga passeggiata in solitario, una pizza sorridendo, gli sguardi ancora incerti, i sedili reclinabili sotto il lampione, esplorare casa sua per esplorar subito la sua pelle, l'umido del sudore di piacere, i baci divertiti. Sensazioni forse contrastanti, ma in sintesi Benessere.
Devo ringraziare Laura in qualche modo, mi ha fatto davvero un bel regalo presentandomela.
Ora però verrà il difficile... gestire il rapporto con Irene in relazione al resto del mio microcosmo.
lunedì, giugno 15, 2009
... si cambia di nuovo.
Prosegue il mio viaggio nell'universo femminile.
Ridimensionata Daniela a causa dei suoi egocentrismi sfrenati, stasera sono uscito con un bell'opposto, Irene: dolce e positiva, mi ha fatto passare una piacevole serata tra balli e risate.
Continuo a vagare senza nulla combinare.
Emilia mi ha regalato una rosa dei venti come ciondolo, spero che m'aiuti a trovare la rotta.
lunedì, giugno 01, 2009
Allora, è passato - quant'è passato? - un mese e due galassie dall'ultimo post.
La mia attenzione per Michela s'è dissolta come neve su mercurio quando l'ho vista baciare il tipo chiamandolo amore.
Eh, a quel punto è claro, buon per lei.
Ho passato un mese strano.
Grillo organizza una cosa pacifica e ci accolgono in assetto antisommossa. Conosco una giornalista che scrive un pezzo sulla faccenda. Il meetup cade preda dei politicanti e combatto coi denti per non buttare un anno e mezzo di lavoro. La giornalista si chiama Daniela e stanotte l'ho baciata.
Beh oddio, quasi, nel senso che dopo un tempo indefinito a farci delle seghe mentali degne di un telefilm ci siamo salutati con un dolcissimo bacetto sulle labbra. Due bambini.
Oggi è il mio compleanno.
Ricominciamo?
venerdì, maggio 01, 2009
Proprio nel mezzo di un periodo in cui frequento (in parecchi sensi) Luisa ed Emilia mi trovo in una serata così assurdamente naturale da non c'entrare nulla col contesto. Stasera Michela è venuta a cena da me, così, anzi l'ha proposto lei. I miei stanno fuori in vacanza, tornano domani, e mentre si avvicina la prima pandemia del millennio io mi ritrovo a far la spesa pensando a cosa cucinare per la cena. E Michela arriva con una doppia porzione di pesto con l'idea di farlo diventare al pomodoro. E ci mettiamo insieme a pelare i pomodorini - cosa assurda, ma a lei non piacciono le pellicine e mi divertiva farlo con lei - e preparare il vago soffrittino che lei trasforma in una pappa al pomodoro appena mi giro. La pasta è venuta ottima, così come il successivo piatto, la mia specialità: crostino "sopravvivenza" con scamorza affumicata, speck, rucola e pomodorini. Il tutto correlato con chiacchiere piacevolissime che CSI in televisione quasi disturbava e di certo non l'ho seguito. Le ho fatto vedere le mie foto da ragazzino e la parte più bella della casa, il balcone di notte. L'ho portata sul divano a vedere un film, un cd non voleva essere letto e così son capitato con uno zoolander abbandonato che lei non aveva mai visto, sebbene non proprio tattico sapevo che avrebbe apprezzato. E siccome aveva un poco di febbre le ho portato un'aspirina e lo scaldotto che tante volte m'ha fatto addormentare davanti alla tv. E mi son seduto accanto a lei.
E la cosa assurda è che stavo bene anche senza toccarla, stava li' a un passo e stavo bene, solo a vederla ridere. Eppoi sul balcone, seduti per terra, a parlare con lei mentre bruciava la sua sigaretta - io odio il fumo, io stavo bene - mi raccontava del suo ex storico, le raccontavo di Alessia. E anche a giocare con il giochino di carte che piace tanto a Luisa, cavolo per poco non mi batteva. O forse son io che giocavo distratto.
Se n'è andata a notte fonda con un abbraccio, fantastico riassunto della serata.
Ho paura d'innamorarmi, devo prendere sonno per pensare a domani.
Chiudo gli occhi, vivo.
lunedì, marzo 16, 2009
Son successe alcune cose negli ultimi mesi.
Il lavoro va sempre male, ma perlomeno mi sono svagato coi giochi da tavola e mi sono reso conto di esserne molto portato. Puo' darsi che a giugno partecipi a un concorso, puta caso vincessi si aprirebbe una nuova possibilita' lavorativa, l'inventore di giochi.
L'argomento politica m'ha rivisto in campo sul meetup con la sconfitta di Soru in Sardegna, lo sconforto era troppo. Giacchè Nicola s'è dimesso, ho provato a candidarmi come organizer e ci sono arrivato vicino, solo 3 voti di scarto. Massimo ha vinto in virtà della sua moderazione coi politici del gruppo, ma ora s'è reso contro di aver peccato di ottimismo e i nodi stanno venendo al pettine. Vedremo come finirà.
Sul fronte donne, dududù, la pianista è scomparsa dopo la sua ennesima uscita stramba, Emilia è ormai la mia paziente confidente (sebbene la cosa non sia sana giacchè è ancora innamorata) e Luisa è la mia tenera amica di letto, complici splendidi weekend in campagna. E' rispuntata anche Michela, con la quale ho ripreso a vedermi circa una volta a settimana, giornate avventurose e mai noiose che però non vedono contatti fisici nonostante l'elevata armonia... Ma io ho paura del fantasma di una donna che esiste solo nella mia mente, per cui giustifico il mio non agire con Sam Lake:
"Per tutto questo tempo ci hanno raccontato la favola sbagliata della Bella addormentata. Il Principe non la svegliò con un bacio. Chi dorme per centinaia d'anni non può riaprire gli occhi. Era tutto al contrario. Il Principe la baciò per provare a svegliarsi lui dal suo incubo."
Vorrei una favola nuova, non una brutta copia di una passata.
mercoledì, dicembre 31, 2008
Farò mai un riepilogo dell'anno passato?
Di certo è un anno che ha visto un calo verticale degli aggiornamenti del mio blog. Poverino, mi sento un po' in colpa.
Poi e' un anno che ha sancito il crollo della mia attività lavorativa. E la parabola del mio attivismo civico.
Il 2009?
Chissà - per ora solita festa ad Aranova, da Luisa.
giovedì, dicembre 11, 2008
Mi ci voleva.
Dopo il cratere d'incazzatura di fine novembre, mi sono tuffato nel lavoro e ho finalmente ripreso a farlo con passione. L'essermi tirato fuori dal meetup m'ha fatto parecchio bene, anzi ancor più visto che li' le cose vanno sempre peggio.
Ho dovuto invece recuperare Luisa, che s'era parecchio risentita del mio novembre a pensar a Michela: si dice libera e felice così, ma ci tiene a non essere una seconda scelta e la capisco benissimo. Le ho parlato, d'altronde per me non e' un "tappabuchi" ma una persona a cui voglio un gran bene e grazie a lei ho superato molti momenti brutti. Per me rimarra' sempre un po' piu' di un'amica, e con l'istinto di coccolarla a vista.
Michela nel frattempo c'è ancora, ma su livelli diversi... azzerato quel poco che stava nascendo, è rimasta un'amicizia piacevole che recentemente ho iniziato a condividere anche con Giacomo... stasera c'era il compleanno di lei e l'ho portato al ristorante di Elio, ha socializzato con tutti e siamo stati molto bene.
Io per ora son tranquillo cosi', dormo ancora poco ma si puo' fare.
mercoledì, novembre 26, 2008
Ci si mette pure il PC, un crash proprio alla fine di un lavoro di un paio d'ore. Che non salvavo.
Stronzo che sono.
Il rodimento estremo ovviamente non e' dovuto solo alla stronzità di un un pezzo di silicio, o alle orecchie doloranti per troppe ore di cuffie a sentir musica nel nulla notturno. Come se fuori ci fossero rumori da escludere.
Il fulcro di tutto è l'ennesima angheria di provenienza meetuppara, quando alla fine ti rendi conto che hai appoggiato in prima persona il nuovo capo, quando speravi in un leader.
Ho erroneamente puntato sull'elemento piu' diplomatico e aziendalista, per poi ritrovarmi esattamente dentro logiche aziendali misti ai soliti clientelismi, con un capo accomodante con gli esterni e rigido con i sottoposti.
E dopo l'ennesima delusione ho detto basta, che sarò pure spinoso e difficile da trattare ma dopo aver sputato tanto sangue almeno una telefonata la merito. Ecco, sta cosa del non meritar nemmeno una telefonata m'ha offeso davvero, le carognate via mail non le tollero.
L'aver mandato a facili donnine un anno di lavoro mi brucia come acido, ma forse e' un inizio: una botta di orgoglio in un periodo nero e depresso.
Piu' tempo per il lavoro, che ne ha tanto bisogno.
venerdì, novembre 21, 2008
Stasera ho parlato con Michela... uscita quasi di gruppo, un po' disastrata per via di alcuni imprevisti, ma alla fine siamo approdati al Jailbreak ed era una vita che non ci mettevo piede, c'erano due tribute band bravine (Evanescence, piuttosto scenografici ma Bring Me To Life imbarazzante, e Lacuna Coil veramente potenti) e al secondo rum&pera con l'amico di Miky mi sono anche un po' scatenato coi capelli appena tagliati ma ancora lunghi a sufficienza. Essì, nel pomeriggio son stato con Luisa a far ziczac, e poi ad Aranova a rilassarmi nel verde di campagna e non solo. Quella donna mi tranquillizza le inquietudini interne, ma forse è solo un palliativo.
Torniamo alla serata... che sfuma nel parzialmente importante, giusto le gambe mozzafiato di Michela, strano contrasto col contesto metal-dark. Sotto casa sua rimaniamo ancora una volta a chiacchierare, una passeggiata lunga e carica di parole. Mi ha parlato dei suoi dubbi su di me, su quanto l'avevano lasciata interdetta alcuni miei comportamenti, e me n'ha parlato perchè ci tiene a me. Non come io posso rimirare le sue gambe, ma l'avevo gia' capito. Pero' m'ha fatto bene, m'ha fatto bene parlare, vedermi dall'esterno, capirmi meglio e ragionarci sopra, senza filtri come da tradizione michelesca.
E alla fine l'abbraccio.
L'abbraccio di una donna che fa l'amore solo stringendo intensamente, le mani calde sulla schiena, la testa affondata nella spalla, il silenzio di un'emozione.
In fondo e' di emozioni che voglio vivere la mia vita, i successi arriveranno... ma intanto vivo.

